Un nuovo "miracolo" italiano?

in hive-184714 •  2 months ago 

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Crediti fotografici

Hakan Çalhanoğlu (a sinistra), photo by Steindy (discussione) 10:15, 11 April 2016 (UTC), CC BY-SA 3.0, attraverso Wikimedia Commons
Giacomo Raspadori (a destra), photo by Quirinale.it, Attribution, attraverso Wikimedia Commons

NOTTE DA LEONI PER LE DUE ITALIANE

Forse siamo talmente abituati a ricevere batoste dall'Europa, e purtroppo non mi riferisco soltanto al mondo del pallone, da non renderci più nemmeno conto di quanta bellezza ci passa tra le mani. L'Italia, un po' come tutti gli stati del sud dell'Unione, è stata spesso ritenuta dai cosiddetti "fratelli" del Vecchio Continente, l'anello debole della catena, la zavorra al progresso e al benessere che bisogna trascinarsi dietro per forza per via degli accordi intrapresi in precedenza.

Ma ad imprevisti scenari derivati dalla crisi del gas, che potrebbero presto invertire in modo clamoroso questa tendenza, deindustrializzando alla velocità della luce il nord in favore proprio dei Paesi meridionali (la scelta di Intel e forse anche di TMSC di aprire grosse fabbriche nel nord Italia è significativa in questo senso), fa compagnia anche il calcio, nel quale il Belpaese si sta ritrovando a vivere un momento di rinascita, una sorta di primavera insperata soltanto fino a poco tempo prima.

Solo la settimana scorsa abbiamo assistito alle due brillanti vittorie della nostra nazionale, contro Inghilterra e Ungheria, che hanno permesso agli uomini di Roberto Mancini di primeggiare in un complicato girone di Nations League e di raggiungere così la final four che si terrà in Olanda, e le notizie calcistiche che giungono dai vari campi d'Europa continuano a rivelarsi particolarmente positive anche a livello di club.

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Simone Inzaghi, photo by Meisam esmaily, CC BY-SA 4.0, attraverso Wikimedia Commons

Nonostante una crisi piuttosto evidente, di testa e di gambe, attraversata in campionato, l'Inter è riuscita ad ottenere ieri sera a San Siro una fondamentale vittoria contro il Barcellona, nella gara che ha chiuso l'andata del terribile Gruppo C di Champions League.

E' bastato un goal di Çalhanoğlu sul finire del primo tempo per stendere le velleità blaugrana di tornare in Spagna con dei punti e nemmeno un possesso palla superiore al 70% o un secondo tempo giocato praticamente tutto ad una porta sono serviti a raddrizzare una serata decisamente da dimenticare per gli uomini di Xavi, tramortiti anche delle polemiche arbitrali.

Se possono sussistere alcuni dubbi sull'interpretazione del regolamento in occasione del tocco di mani di Ansu Fati precedente al goal del possibile pareggio annullato a Pedri, la decisione dell'arbitro sloveno Vincic e dei colleghi al VAR di non concedere, in pieno recupero, un calcio di rigore agli ospiti per evidente fallo di mano di Dumfries, ha lasciato tutti piuttosto sorpresi, scatenando l'ira degli ospiti.

In Catalogna i quotidiani sportivi parlano questa mattina di comportamento volutamente atto a sfavorire Xavi e i suoi, tenuto della squadra arbitrale nei confronti del Barcellona, poiché reo di non aver ancora abbandonato, insieme a Real Madrid e Juventus, il progetto Super League.

A tal riguardo viene anche citata la strana designazione di un arbitro sloveno (connazionale del presidente dell'UEFA, Alexander Ceferin) per il match, ma comunque la si voglia vedere è bene non dimenticare gli straordinari meriti dell'Inter, in una vittoria voluta a tutti i costi ed ottenuta grazie ad un ritrovato spirito di gruppo e alla voglia di lottare per il proprio allenatore.

La parte più bella di una storia tutta tricolore tuttavia, è sicuramente quella legata al Napoli di Luciano Spalletti, che dopo aver rifilato quattro reti al Liverpool nella prima giornata, e tra al Rangers in Scozia, è andato a dominare pure in Olanda, in casa dell'Ajax, tornando dalla seconda trasferta europea della stagione con una roboante vittoria per 6-1.

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Photo by Syrcro, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Nemmeno il goal subito a freddo dopo pochi minuti, che ha trasformato la Johan Cruijff Arena in un catino ancora più infuocato, è riuscito ad abbattere le certezze di una squadra che gioca a memoria, si diverte e corre come gli studenti delle scuole elementari al suono dell'ultima campanella della giornata.

Il Napoli di questo inizio di stagione sembra aver azzeccato tutto, dalla preparazione estiva alle mosse sul mercato, comprese le scelte di lasciar partire molti dei senatori per favorire il ricambio generazionale e mantenere i conti in ordine. In undici partite stagionali, gli azzurri hanno realizzato la bellezza di trentun goal, quasi tre a partita di media, diciotto in campionato e tredici in Champions League.

Nessuno può prevedere cosa accadrà quando la squadra abbasserà i ritmi, o da gennaio in poi, quando il mondiale potrebbe rimescolare tutte le carte, ma certe prestazioni e simili vittorie non si ottengono mai per caso. In attesa di Milan e Juventus, impegnate questa sera rispettivamente contro Chelsea e Maccabi Haifa, godiamoci queste due vittorie, che lanciano le nostre squadre verso decise speranze di qualificazione agli ottavi.

Calcio ed economia sono sempre andati di pari passo. Forse è presto per dirlo, ma se disponete di un euro da giocare (anzi, mille lire, meglio), per il prossimo quinquennio sarebbe interessante puntarlo sull'Italia. In tutti i sensi.

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Mah....il Barcellona ha avuto il 72% di possesso palla ma non ricordo una parata di Onana.....

Hai ragione roccia, ma per me il modo di giocare a calcio è questo. Poi ci sta che una partita possa andarti di sfiga e tu la possa perdere anche per le cazzate dell'arbitro, ma l'idea, per me, deve essere sempre quella di scendere in campo per dominare l'avversario lasciandogli il pallone il meno possibile.

Il problema è che il possesso lo fai a 40 mt della porta quando segni?

Beh 40 mt sono tantini in effetti, magari un po' più vicino 😄. Ma la di là della partita del Barcellona, che non è stata fantastica, quella che sposo io è quella filosofia di giocare a calcio, l'esatto opposto di quella di Allegri

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Ti auguro un felice fine settimana

Grazie amico mio, ti chiedo scusa per il ritardo ma mi ero perso il tuo messaggio. Spero che anche il tuo fine settimana stia andando alla grande!